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26/01/2012
Ue lancia riforma sulla protezione dei dati online
Un regolamento unico per i 27, valido anche per social network. Più sicurezza per gli utenti, meno burocrazia per le aziende, una authority di controllo. La reazione positiva ed operativa di Google.
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L'Unione europea ha lanciato la riforma della legge sulla protezione dei dati che istituisce anche il ''diritto ad essere dimenticati'' dalla Rete: sarà possibile cancellare i post sui social network. La proposta, presentata dalla Commissaria alla Giustizia Viviane Reding, permetterà «lo sviluppo del mercato unico globale» attualmente frenato dai timori sulla sicurezza della privacy in rete. Si prevedono risparmi per le aziende europee per 2,3 miliardi di euro l'anno. Il vantaggio di avere un regolamento unico valido in tutti i paesi sarà, secondo la commissaria Reding, quello di aumentare la fiducia dei cittadini europei, che attualmente per il 72% sono preoccupati per l'uso dei dati personali forniti in rete e ''quindi si scoraggiano'' al momento di fare acquisti o utilizzare servizi online. La Reding ha annunciato che le regole saranno semplificate per le Pmi, intese come le aziende fino a 250 lavoratori, e le start-up ''saranno esonerate da alcune regole'' come ''ad esempio l'obbligo di nominare funzionari per la protezione dati''. Ogni cittadino potrà rivolgersi all'authority nazionale che funzionerà da sportello unico per qualsiasi reclamo o richiesta.L'authority dovrà essere, secondo la Reding, «forte e indipendente tanto dalla politica quanto dall'industria» con il compito di applicare le sanzioni, che saranno calcolate come percentuale del fatturato. Il regolamento si applicherà a tutti i fornitori di servizi, anche se la loro sede è extra-europea: «Anche le società americane hanno filiali europee e devono applicare il diritto europeo, come tutti i soggetti che fanno affari nella Ue». Ecco come ha reagito Google. Rivede e semplifica la propria politica per la privacy e le condizioni di uso. Se prima i suoi vari servizi non "dialogavano" in maniera particolarmente evoluta tra loro, adesso riconosceranno un utente in qualunque ambito Google questo si muova. La differenza rispetto a prima in sostanza è che l'utente approverà una politica di privacy unica e comune a tutto l'ecosistema di Big G, e i dati che il motore raccoglie dai propri utenti essere utilizzati da più applicazioni e servizi. Le nuove norme entreranno in vigore il 1 marzo e semplificheranno e uniformeranno quelle esistenti. Afferma Alma Whitten nel blog di Google, l'azienda fondata da Larry Page e Sergey Brin, leader mondiale della ricerca sul web: «Le regole in vigore saranno consolidate. Le autorità chiedono politiche di privacy più semplici e averne una unica per vari prodotti va in questa direzione». E in un comunicato Google spiega: «Abbiamo riscritto la politica per la privacy dalla A alla Z affinché sia più semplice e più comprensibile. Queste nuove regole riflettono i nostri sforzi per migliorare la sicurezza dei nostri utenti e gli internauti potranno contare anche su migliori risultati nelle loro ricerche». La semplificazione porterà l'utente ad una gestione più consapevole della sua presenza su Google, attraverso un "compattamento" dei servizi offerti dall'azienda e una interscambiabilità dei dati. Informazioni sensibili (come la salute, ad esempio) o informazioni personali non vengono e non verranno raccolte da Google. Inoltre, la nuova policy mantiene ovviamente inalterata la locazione dei dati, che non potranno mai essere utilizzati da un utente diverso da chi li fornisce. La sicurezza e la privacy non vengono in alcun modo messe in discussione e ricorda Google che esiste un pannello di controllo centrale attraverso cui selezionare le opportune preferenze utente. Il nuovo corso si tradurrà per gli utenti in una semplificazione d'uso e in una maggiore precisione dei risultati, con i vari servizi, che "parleranno" tra loro. Per fare un esempio, una ricerca di un prodotto su Google, potrà far apparire video relativi a quel prodotto nei consigli di Youtube. Siti apparentemente distanti saranno molto più vicini. Nell'idea dell'azienda compattare le regole significherà anzitutto radunare in un ecosistema più pulito e con un unico punto di accesso tutti i servizi e le attività tra il motore di ricerca, Youtube, Picasa, Google+ e convogliare possibilità e risorse in un unico, e più gestibile, profilo di sicurezza.
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