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02/01/2012
Aperture libere per i negozi
Dal primo gennaio è scattata in tutt'Italia una vera rivoluzione per il commercio. Il decreto sulla liberalizzazione degli esercizi commerciali spazza via le norme che prevedevano orari di apertura giornaliera, chiusure festive e domenicali e riposi infrasettimanali sia di negozi che di bar e ristoranti. E sta cominciando la stagione dei saldi.

Dal primo gennaio è scattata una vera rivoluzione per il commercio in Italia. Il decreto sulla liberalizzazione degli esercizi commerciali ha spazzato via le norme che prevedevano orari di apertura giornaliera, chiusure festive e domenicali e riposi infrasettimanali sia di negozi che di bar e ristoranti.
Ora si può fare shopping a qualsiasi ora e in qualsiasi giorno dell'anno. Roma e Napoli sono già pronte.
A Roma una circolare dell'Assessorato alle Attività produttive consente di applicare la liberalizzazione fin da subito ma l'assessore Davide Bordoni, ha chiesto alla Polizia locale di Roma Capitale di effettuare controlli per "garantire il rispetto del riposo e della quiete delle persone, nonché tutelare ogni altro diritto costituzionalmente riconosciuto".
A Napoli i negozianti che vorranno adeguarsi fin da subito agli orari liberi, potranno farlo con il benestare del sindaco, Luigi de Magistris.
A Milano l'amministrazione comunale è più cauta e intende sfruttare i 90 giorni di tempo per valutare le conseguenze di questa liberalizzazione.
A Torino l'assessore al Commercio, Giuliana Tedesco, si dice molto preoccupata per la sicurezza con locali notturni e sale da gioco sempre aperte. Ed è prevedibile una concorrenza accesa fra centri commerciali e supermercati a danno dei negozi di piccole dimensioni.
Ed intanto stanno partendo i saldi. Sono già cominciati dal primo gennaio in Sicilia e in Basilicata. A Roma, Milano, Napoli e nelle altre grandi città partiranno giovedì 5, in Molise e a Bolzano il 7 e in Valle d'Aosta il 10.
Le previsioni non sono positive: le vendite caleranno del 30% rispetto al 2011.
Afferma Carlo Rienzi presidente del Codacons: "Solo il 40% delle famiglie potrà permettersi qualche acquisto, e la spesa procapite in regime di saldi si attesterà sui 110 euro. A risentire della grave crisi del commercio saranno soprattutto i piccoli negozi e per la prima volta anche gli outlet e i centri commerciali vedranno una consistente diminuzione del proprio giro d'affari".




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